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Sostenibilità ambientale nella costruzione e ristrutturazione di edifici

Il Colosso dell'Appennino (opera del Giambologna), Villa Demidoff a Pratolino, Firenze

Parlare di sostenibilità ambientale è oggi un tema di importanza fondamentale per la vita di tutti noi, non deve essere un tema “alla moda” ma un obiettivo a lungo termine utile a garantire un futuro alla nostra ed alle generazioni future.

E’ evidente che questa riflessione personale deve essere considerata come una riflessione dalla parte del progettista, primo elemento della complessa catena di professionalità e manualità che porta alla realizzazione dell’edificio.

Attualmente la tendenza è quella di porre attenzione al consumo energetico di un edificio (anche perché imposto dalle normative in vigore), mantenendo tradizionalmente invariate tecniche e modalità progettuali e costruttive; da parte delle amministrazioni pubbliche, invece, in merito alla sostenibilità ambientale si tende a ridurre od impedire la trasformazione del territorio, spesso non tenendo conto che il rispetto dell’ambiente passa dalla valorizzazione del territorio e dalla qualità costruttiva, più che dal ridurre semplicemente il consumo di territorio stesso.

Risulta, a mio avviso, evidente che deve cambiare la mentalità di tutti coloro che operano nel processo edilizio, aumentare la consapevolezza e l’informazione iniziando proprio dalla figura del progettista architettonico e dalle sue scelte progettuali

architettura sostenibile





Progettazione sostenibile, bioarchitettura, risparmio energetico, edilizia sostenibile e bioedilizia, architettura green, feng shui, e chissà quanti altri appellativi per indicare semplicemente il fare architettura nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Abbiamo già avuto modo di affermare che costruire significa modificare l’ambiente in maniera irreversibile; per ciò, la progettazione non potrà mai essere fine a se stessa. 

Il progetto deve abbracciare il costruito e l’ambiente circostante, come unico ambito di proposta; costruire, significa modellare il paesaggio.  La responsabilità dell’architetto è grande, l’intervento sul territorio non deve trasformarsi in una ferita, ma in una valorizzazione:  l’uomo utilizza e sfrutta la natura, ma ne è anche parte integrante, per cui, più di ogni altro animale, gli deve un grande rispetto.