Mission


Uno degli scopi principali che ci siamo posti, iniziando questo blog, è quello di avvicinare le persone, idealmente i clienti, al mondo complesso e spesso solo superficialmente conosciuto dell'architettura ed in particolare dell'architetto.

L'intento è quello di far conoscere il lato "umano" dell'architetto,  spostando il punto di osservazione all'interno della propria "officina".

Oggi, uno studio di architettura deve essere in grado di affrontare e svolgere ogni aspetto del ciclo "produttivo" che sta attorno all'involucro edilizio; certo, il progetto resta l'elemento principale, trasformare in idee realizzabili i bisogni ed i desideri del cliente è da sempre la mission dell'architetto ma, nel terzo millennio inoltrato, davanti al giornaliero bombardamento di infinite offerte "tecniche" di ogni tipo, qualsiasi persona si trova spaesata, impaurita e spesso delusa.

Colui che si avvicina allo Studio di Architettura, nel momento che diventa cliente, deve sentire protezione, deve essere tutelato e rappresentato.  Lo Studio di Architettura, ovviamente, deve dimostrare la propria competenza che, a sua volta, sarà respirata dal cliente, il quale non si sentirà più solo, davanti alla vastità e complessità  di questo mondo.


Pertanto, intendiamo approfondire ogni singolo aspetto dell'azione di uno Studio di Architettura; si tratta di un percorso lungo e complesso.  Inizieremo tracciando brevi lineamenti introduttivi, che successivamente saranno sempre più sviluppati.



Questo percorso, se condiviso, può, anzi dovrebbe, avere il contributo di più professionisti; non si tratta di un qualcosa di personale, ma vorrei che questa proposta portasse ad un ampio e condiviso racconto della professione di architetto.




Architetto Alessandro Barciulli
La Progettazione, rappresenta la sublimazione del rapporto cliente-architetto; inizialmente si ascoltano i bisogni, i desideri, le aspettative, successivamente si analizzano i luoghi destinati ed infine la sensibilità dell'architetto produce la "Sintesi" esposta tramite la prima idea progettuale.  

Da quel momento architetto e cliente iniziano un percorso, che sarà rigorosamente assieme e che porterà alla realizzazione di un cambiamento tangibile della realtà.  Credo sia chiaro come la realizzazione di un progetto, che si tratti di una casa, di un palazzo, di una parte di città, dell'arredamento di un ambiente o di un oggetto, costituisca la modifica, a volte anche irreversibile, dell'ambiente in cui tutti viviamo. 


Architetto Alessandro Barciulli
La Ristrutturazione, da un lato è sempre un aspetto, anche importante, della progettazione, ma dall'altro intervengono competenze tecniche e comprovate esperienze indispensabili per intervenire nel nostro patrimonio edilizio esistente. Recuperare, Restaurare, Ristrutturare o eseguire interventi di sola manutenzione, implicano una conoscenza storica e culturale che deve essere alla base di ogni azione progettuale ed esecutiva, che si tratti di un vecchio fabbricato colonico, di un appartamento all'interno di un centro storico o di un antico palazzo.  

La profonda conoscenza delle tecniche costruttive, dei materiali, dei prodotti innovativi a disposizione, delle azioni dinamiche che subisce un fabbricato, che si tratti di sollecitazioni quotidiane o di sollecitazioni straordinarie (in caso di terremoto, così frequente nella nostra penisola e particolarmente nella catena appenninica), deve essere la più vasta possibile. 

La professione di Architetto, ma ovviamente di libero professionista in genere, è una professione di grandi responsabilità (non credo esista un aspetto della professione che non implichi un grado di responsabilità), ma il livello più alto si raggiunge quando si interviene nel nostro patrimonio costruito.    Non esistono margini di errore, l'architetto deve sapere che qualsiasi intervento inciderà nella storia, anche se solo di un piccolo appartamento.


La Bioarchitettura. Ogni progetto tiene conto del benessere psico-fisico dei futuri abitanti; personalmente, sin dagli studi universitari, questo riferimento è stato alla base di ogni tipo di approccio progettuale, tanto che, allora, scaturì nella mia tesi di laurea; successivamente, non solo si è consolidata questa convinzione, ma è diventata l’obiettivo primario della progettazione di tutti gli edifici e le ristrutturazioni che ho affrontato e realizzato sino ad oggi.  

La bioarchitettura si basa sulla sostenibilità dell’intervento edilizio, sull’equilibrio tra edificato e ambiente, sull’integrazione dell’edificio nel territorio; avere rispetto dell’ambiente, che è costretto ad accogliere i nostri edifici, significa indirizzare l’uomo verso  quel  sistema di vita saggia e naturale che gli permetterà di soddisfare le proprie esigenze fisiche, biologiche ed anche spirituali.

Coniugarne sapientemente strutture, materiali, colori e funzioni, arrivando ad ottenere un’armoniosa interazione tra uomo ed ambiente; interscambiare l’interno con l’esterno delle abitazioni, ricercare condizioni salubri ed igieniche utilizzando materiali tradizionali e adeguate tecnologie moderne, determinare una buona traspirazione della casa: tutto ciò, per noi, significa bioarchitettura.

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