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Architettura e Rendering


Io e il Rendering

Amore, passione, dedizione…l'amore per lui mi porta alla passione per il mio  lavoro e il mio lavoro richiede dedizione ad ogni luce, materiale, inquadratura, impatto, esigendo dalle mie scelte la qualità del risultato finale.
Inizia un po' così la mia storia, mi avvicino alla rappresentazione grafica 3d sposando un architetto, sento il bisogno personale di capire meglio o addirittura di capire, le sue linee e i suoi schizzi domandandomi, quanti come me annuiscono davanti ad un progetto pensando di aver tutto chiaro e ritrovandosi poi ad un certo punto delusi di un qualcosa che non avevano afferrato.
Il Rendering quindi diventa un ausilio tecnologico e spirituale oltre che artistico e rappresentativo irrinunciabile  per il controllo del progetto in tutte le sue fasi.

Architettura oggi - Inizia l'avventura!


                                  Questo è l'inizio!                                                               

Credo che sia importante utilizzare il web per esprimere le proprie idee anche in un mondo già inflazionato come quello dell’architettura e, più in generale, dell’edilizia.

Allora mi chiedo: ma che senso ha scrivere di architettura, di progettazione, di ristrutturazione, di risparmio energetico, di bio-architettura, quando già così nel web possiamo trovare di tutto e di più?  

Per carattere non sono mai stato un gregario, per cui anche io voglio dire la mia; sono stato anche troppo tempo a leggere i post degli altri e spesso sono rimasto insoddisfatto.  Ovvio per un addetto ai lavori (direte Voi), ma triste per chi si rivolge al web da comune mortale per chiarire alcuni aspetti nell’ambito dell’architettura costruita e costruibile (dico io) [ci sarà prossimamente un post anche sul senso di tali termini]. Ecco, presuntuosamente vorrei scrivere per avvicinare al meraviglioso e complesso mondo dell’architettura anche i non addetti ai lavori, convinto come sono che per valorizzare il nostro operato di architetti è necessario che la gente comune sappia e conosca la vastità, la complessità, la difficoltà ed il fascino di questa professione. 

Il committente (il cliente) è per noi qualcosa di sacro, senza il committente le nostre idee, le nostre conoscenze e le nostre innovazioni resterebbero inesorabilmente nel cassetto, ma nel contempo dobbiamo far capire che il nostro prodotto intellettuale non è “il disegnino”, che il nostro operato ha un valore e che come tale deve essere valutato.